Marc Marquez ha parlato per la prima volta con i nuovi colori (moto e tuta) della Ducati 2026. Ha parlato del recupero dall’infortunio, delle aspettative e di quello che chiede a questa nuova stagione. “Non vedo l’ora di iniziare

Tra le montagne di Madonna di Campiglio, alla presentazione ufficiale del team Ducati Lenovo MotoGP 2026, Marc Marquez ha fatto il punto sul suo inverno, sulle condizioni fisiche e sulla nuova livrea. Il nove volte campione del mondo ha confermato di essere in costante miglioramento, spiegando come l’obiettivo principale del suo lavoro invernale sia arrivare pronto all’appuntamento di apertura in Thailandia (con le prime prove in programma venerdì 27 febbraio). Un percorso costruito con grande intensità, tra allenamento fisico e primi giri in moto, come mostrato anche sui social nelle ultime settimane.

Il pilota Ducati ha sottolineato come il lavoro stia andando nella direzione giusta, con sensazioni positive già nelle prime fasi della preparazione dopo l’infortunio. Un segnale incoraggiante in vista di una delle stagioni più complicate (per il livello in pista) della storia della MotoGP. Dopodiché lo spazio è stato dato alla nuova livrea, che Marc descrive come una evoluzione del rosso tradizionale Ducati, con una tonalità leggermente diversa (il colore scelto è il Rosso Centenario, presentato in precedenza anche dal management della casa di Borgo Panigale).

Una livrea arricchita da dettagli bianchi lungo la parte frontale, pensati per celebrare un anniversario storico per Ducati. Secondo il 93, il design è riuscito e valorizza l’identità del marchio. Anche se il vero giudizio arriverà in pista, e saranno già determinanti i test di Sepang e Buriram. Marquez ha anche scherzato sull’importanza delle classiche “strisce che fanno andare più forte”, ribadendo come l’estetica abbia il suo peso, ma non possa mai sostituire il rendimento reale. Il focus resta uno solo: essere competitivi fin da subito. Il resto, livrea compresa, viene in secondo piano.

Poi ha cominciato a parlare della stagione che verrà. “Tutto questo è come un déjà vu.
Tutto è nello stesso posto dell’anno scorso, lo stile è lo stesso, ma è un anno diverso e l’esperienza è diversa. Ovviamente quest’anno mi sento molto più rilassato. L’anno scorso ero piuttosto nervoso, con le classiche farfalle nello stomaco. Quest’anno ci sono ancora quelle farfalle per l’inizio della stagione, ma è diverso. Conosco già le persone, conosco già la moto, conosco già chi avrò nel box. Quindi non vedo l’ora di iniziare la stagione e ripartire nello stesso modo in cui abbiamo finito.”

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *