Ad Austin è arrivato il primo podio in carriera per Matteo Bertelle. Una crescita esplosa già nei primi Gran Premi della stagione, dove il pilota veneto aveva conquistato due pole position. Con MTA sembra un altro pilota, dove può arrivare?

Bertelle-Kelso festeggiano il podio ad Austin
Bertelle e Kelso festeggiano il podio ad Austin

Il weekend al COTA è stato positivo per tanti piloti in Moto3. C’è stata la seconda vittoria in stagione di José Antonio Rueda, l’esordio fuori di testa del neo-diciassettenne Maximo Quiles, i primi punti in carriera per Guido Pini nel mondiale e il doppio podio del team Level-Up MTA. Un risultato straordinario che dimostra quanto il team capitanato da Alessandro Tonucci stia crescendo sotto molti punti di vista. Rueda è scappato subito, però Joel Kelso e Matteo Bertelle sono stati capaci di mettere in sicurezza un doppio podio che ha un retrogusto speciale in quel di Austin. Per entrambi si tratta del primo podio in stagione, mentre per Matteo è proprio il primo podio in carriera nel motomondiale.

Il weekend non era partito nel modo migliore, con due cadute in qualifica che hanno rilegato Bertelle alla 10° posizione in griglia. Il passo, però, c’era e non ha fatto troppa strada per risalire la classifica già nei primi giri. Con un distacco importante dal gruppo in lotta per la quarta posizione, il numero 18 a metà gara aveva quasi messo il primo podio nel mondiale in tasca. “Sono super felice di questo primo podio” ha dichiarato a fine gara. “La dedica non può che andare a tutte le persone che credono sempre in me, in particolare mio nonno, mio padre e mia madre.”

Bertelle dopo il primo podio in Moto3: “Questo è solo l’inizio”

Dopo due stagioni complicate sulla Honda del team Snipers, su KTM Bertelle sembra essere un altro pilota, forse aiutato dal clima positivo e dal lavoro del team. “La squadra sta facendo un lavoro eccezionale dall’inizio della stagione e non posso fare altro che ringraziarli di cuore. La qualifica è stata complicata, ho commesso due errori che mi sono costati caro e sono caduto. Ma in gara ho cercato di restare calmo, partire bene e rimanere attaccato al gruppo. Ho dato tutto in gara e alla fine ho raggiunto questo risultato incredibile. A metà ho faticato con la gomma posteriore, ma sono contento. Certo, Joel e Rueda avevano un ritmo impressionante, ma stiamo lavorando sodo per migliorare ancora. Questo podio è solo l’inizio.”