Marc Marquez è attualmente il pilota da battere: nelle gare del 2025 corse fin ora non ha lasciato spazio a nessuno. Dietro di lui c’è il fratello, che sebbene abbia fatto chiaramente 5 passi avanti rispetto allo scorso anno, ancora non è all’altezza del 93. Come fa un pilota a battere Marc Marquez che sembra tornato nel “prime”?

Austin è casa sua, lo ha dimostrato sin dal primo anno di MotoGP. Anche quando la moto non era al top della competitività, è sempre stato molto veloce. Ora che ha la moto più forte della griglia non dovrebbe esserci storia per gli avversari, ma un modo per batterlo c’è.
Marc Marquez ha dominato la Sprint race nonostante i primi giri travagliati. Dopo che è riuscito a guadagnare un po’ di metri, ha preso il largo e ha controllato la gara. Anche questa volta, è giusto ammetterlo, non ha spinto al 100%. Il trenino dei primi tre piloti non aveva modo di entrare in battaglia: come Bagnaia si avvicinava ad Alex, il 73 dava tanto gas in più per tornare al distacco precedente. La stessa cosa faceva Marc con il fratello. Le differenze di passo gara che ci sono tra questi tre piloti sono talmente ampi che rendono improbabile una bagarre per la gara. Con più possibilità questa sera assisteremo al solito trenino di tre piloti, eccetto i primi giri.
Dopo aver fatto caso a questo dettaglio, si può notare che un modo per battere Marc Marquez c’è. Il segreto sta nel scombussolare i suoi piani. A Termas quando Alex Marquez ha preso la testa della corsa, Marc ha rischiato di fare un high side per provare a riprenderlo. Poi ha vinto la gara il 93, perché ne aveva di più, però nel primissimo episodio in cui qualcosa non va secondo i suoi piani, ecco che arriva l’errore.
Sabato nella Sprint è successa la stessa cosa: Bagnaia ha preso la leadership e dato che Marquez non se lo aspettava ha rischiato nuovamente di stendersi. È successo due volte in cinque gare, però è un dato fondamentale da sapere. Marc Marquez può quindi essere vulnerabile sotto questo aspetto e se Bagnaia lo capisse potrebbe agire prendendolo alla sprovvista.
Ma se Marc Marquez è così veloce, perché mai dovrebbe preoccuparsi di stare dietro solo nei primi giri? Probabilmente perché stare nel gruppone non è mai una scelta sicura. Poi un pilota, soprattutto lui, vuole vincere e quindi è normale lottare con i denti per non farsi scappare la prima posizione, soprattutto in un circuito speciale come Austin.