Gigi Dall’Igna al termine delle FP1 non nasconde la sua gioia per le prestazioni di Marc Marquez e racconta le difficoltà che ci sono state nel primo turno di prove. Durante l’intervista parla anche di Massimo Rivola, il quale ha divulgato falsità e argomenti top secret.

Gigi Dall’Igna positivo dopo la prima sessione in pista in Texas. La pioggia non preoccupa il team Ducati che infatti non ha nascosto la gioia. Marc Marquez riesce a lottare per la top 3 nonostante la caduta: un high-side in curva 2 dovuto all’eccessivo idroplanaggio. Nelle PR invece si classifica in prima posizione e mostra di cosa è capace un otto volte campione del mondo.

La situazione di Pecco è invece piuttosto grave, sull’acqua fatica molto e ancora gli manca il feeling che ricerca con tanta speranza. Per il weekend americano Bagnaia utilizza la stessa moto che ha usato nei primi due appuntamenti del 2025. Non c’è stato alcun cambio alla GP-24 di cui tanto si parlava, infatti sembra portarsi avanti le stesse difficoltà che ha mostrato precedentemente. Nonostante la prestazione opaca in FP1 e il rischio eliminazione dalle Q2, Gigi Dall’Igna sostiene che Pecco stia lavorando bene e che non ci sia nulla di cui preoccuparsi.

Pecco Bagnaia

Nell’intervista a skysport l’attenzione di Gigi si sposta su ciò che è successo nell’MSMA. L’associazione che ha lo scopo di promuovere gli interessi delle case motociclistiche, dove si è discusso riguardo le concessioni per Jorge Martin. La proposta di Massimo Rivola sembra aver ottenuto il permesso dalla maggior parte dei team, ma uno solo (probabilmente Honda) si è fermamente opposto. A causa di questo dibattito la questione non è ancora stata ufficializzata.

Dall’Igna: “Non mi è piaciuto il modus operandi di Massimo Rivola, ha messo in giro notizie false. Non siamo stati noi di Ducati a bloccare le concessioni di Jorge Martin, lui ha fatto tanto per noi e ci sembrava giusto concedergli il turno di prove libere. Ma anche se fossimo stati noi, quello che avviene nelle riunioni dell’MSMA deve rimanere segreto e non può essere spifferato”.

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