Finiti i due giorni di test per il CIV SBK (e Production Bike) al Misano World Circuit Marco Simoncelli, dove inizierà il campionato con le prime due gare nel weekend del 4-6 aprile.

Sono state due giornate molto indicative per squadre e piloti, ma senza riferimenti cronometrici ufficiali, dato che nessuno ha girato con i transponder alle moto. I team hanno quindi dovuto prendere i tempi sul giro autonomamente, e per capire bene quello che è successo ci siamo affidati alle parole dei singoli piloti, che abbiamo intercettato ai box alla fine della seconda giornata.

Pirro ancora molto veloce, punta all’11° titolo nel CIV

Michele continua ad essere il riferimento indiscusso del campionato italiano, che ha vinto dieci volte. Due sessioni sull’asciutto in entrambi i giorni, mentre ha preferito non girare sul bagnato. Pirro conosce Misano come le sue tasche, e si è potuto concentrare nel limare gli ultimi dettagli sulla Panigale in vista della prima gara. Ha lamentato un po’ di traffico trovato per strada, dato secondo lui dall’eccessivo numero di moto in pista (quest’anno sono 35 i piloti tra Superbike e Production Bike). Inoltre, le due giornate del collaudatore Ducati Lenovo sono state utili anche per provare i nuovi pneumatici portati da Dunlop per il CIV SBK. Michele partirà dunque come principale favorito per la conquista del suo 11° titolo.

Delbianco: “Sono contentissimo. Non dirò in quanto ho girato nemmeno sotto tortura”

Pirro veloce? Non è da meno Alessandro Delbianco (DMR Racing), che dopo due giorni di lavoro, limitati molto anche dalla variabile meteo, appare molto contento. “Non abbiamo fatto molti giri ma son stati tutti giri ‘giusti’. Siamo in palla, è il momento giusto e dobbiamo approfittarne. Non dirò quanto ho fatto nemmeno sotto tortura. Comunque i team forti saranno i soliti, Spinelli ad esempio ha tanta esperienza, non farà tutte le gare ma sicuramente sarà uno del gruppo, anche se l’uomo da battere rimane sempre Michele. La moto è la stessa dell’anno scorso, identica. Ovviamente cerchiamo di migliorarla come possiamo, io da pilota e i meccanici sotto il lato tecnico. Per restare in tema MotoGP, diciamo che si tratti di una 24.1. Ad oggi sono pronto, perché non devo adattarmi. Devo pensare a spingere e basta.”

Come anticipato da Delbianco, un nome da tenere d’occhio sarà Nicholas Spinelli, vincitore del titolo italiano Supersport nel 2022. Il pilota di REVO-Nuova M2 in sella sella alla sua Aprilia versione Superbike dovrà tuttavia saltare i round di Vallelunga e Imola a causa della concomitanza con il Mondiale MotoE, e a sostituirlo sarà Flavio Ferroni.

Gabriele Giannini debutta nel CIV Superbike

Un altro pilota su cui sono puntati i riflettori è Gabriele Giannini. Il pilota laziale torna nel paddock del CIV dopo essersi messo in mostra nel National Trophy 1000 con la BMW di Pistard Racing Team, esperienza culminata con la vittoria del titolo sia nel 2022 che nel 2023. Dopo una parentesi poco fortunata nel WorldSSP 600 lo scorso anno con la Kawasaki del Team Prodina, quest’anno tenterà la riscossa con la Honda preparata da Scuderie Improve/ Firenze Motor.

Sono stati due giorni positivi. Sono contento di aver migliorato il mio best lap qui a Misano, sono riuscito a fare un 36″basso senza usare la gomma da qualifica. C’è ancora tanto lavoro da fare, vorrei riuscire a migliorare di almeno un secondo. Il feeling con la squadra e con la moto cresce sempre di più, ma temo che per le prime due gare saremo un po’ in difficoltà, perché Pirro e Delbianco hanno un altro passo, spero di giocarmela per il terzo gradino del podio. Nel National Trophy io usavo le Pirelli, quindi sono al debutto con Dunlop. Anche a livello di elettronica si poteva intervenire molto di più, ma è tutta questione di abitudine. Farò il massimo.” ci ha dichiarato Giannini.

Nella lista dei grandi ritorni compare anche il nome di Alessandro Andreozzi, che torna in pianta stabile nel CIV Superbike dopo due stagioni di National Trophy 1000. Il pilota maceratese ritrova la Yamaha R1 di DMR Racing, squadra per cui aveva già corso nel 2021 con la Honda. “Stiamo migliorando molto, per mia fortuna conosco bene la Yamaha R1, in quella che userò quest’anno cambiano soltanto alcune tarature per andare incontro alle Dunlop, gomme molto diverse rispetto alle Pirelli che usavo io. Miglioro turno dopo turno, ho fiducia nel fatto che possiamo stare davanti sin da subito. Come best lap ho ottenuto un 37.2 che non è male, soprattutto considerando che potevo far meglio avendo trovato un po’ di traffico in pista.

Production Bike, che guerra!

C’è tanta curiosità intorno alla Production Bike, nuova categoria del Dunlop CIV che correrà insieme alla Superbike con moto vicine alla configurazione stradale. Ci sono tanti piloti che hanno anche girato con tempi simili alle Superbike, come nel caso di Davide Stirpe e Filippo Rovelli, o altri come Simone Saltarelli sull’Aprilia di REVO Racing Project che devono ancora trovare il giusto feeling, (clicca qui per il recap della prima giornata con le loro parole).

Dopo due anni nel National Trophy 1000 tormentati da problemi ed infortuni, trova l’occasione giusta il talentuoso Alessandro Arcangeli. Il riminese è stato ingaggiato dal G.A.S. Racing Team, e con una Yamaha R1 cercherà la stagione della svolta. “Era da settembre che non giravo, e tornare su una mille non è stato semplice, essendo abituato alla BMW. Nel primo giorno abbiamo avuto un piccolo problema, quindi questo è stato praticamente il nostro primo giorno. Ad ogni turno riesco a togliere un secondo, nell’ultimo ho girato in 39.0 con gomme finite, chiaramente ogni volta che migliori va cambiato l’assetto ma il team riesci a darmi ogni volta la messa a punto giusta. Non siamo ancora con i primi ma la mia squadra è molto forte e sappiamo come arrivarci, son tranquillo.”