L’inizio della stagione 2025 per Yamaha non è andato come le premesse dei test invernali. Jack Miller: “La Yamaha è dieci volte meglio rispetto al 2024, ma si può fare meglio. Ora il focus è migliorare elettronica e grip al posteriore.”

I test di Sepang di Motogp, in cui Fabio Quartararo aveva fatto segnare il terzo tempo, sembravano proiettare la Yamaha verso la stagione del rilancio definitivo. Invece le prime due gare in Thailandia e Argentina hanno spento le migliori speranze, relegando le moto di Iwata anche fuori dalla Top 10. Jack Miller fino ad ora è stato l’unico a mostrare segnali di vita, con una strepitosa qualifica a Buriram in cui aveva registrato il quarto tempo.
Da lì, purtroppo per il pilota australiano non sono più arrivate gioie. 11esimo nella gara lunga di Buriram, seppur con un problema alla carena, e 13esimo al traguardo a Termas de Rio Hondo. Fortunatamente da quest’anno la Yamaha può contare su una formazione a quattro punte per condividere dati ed informazioni utili allo sviluppo. “Condividiamo praticamente tutto. Discutiamo sulle scelte da fare, le differenze tra una modifica e un’altra e quale direzione pensiamo sia meglio prendere. Mi sento inserito molto bene in questo quartetto.” ha detto Miller al sito Crash.net.
“Yamaha sta ancora cercando il modo per tirar fuori il meglio dal software della centralina. Da questo punto di vista la Ducati è il riferimento. Comunque sia noi stiamo cercando di lavorare duramente, ogni settimana ci arrivano dei software e vari aggiornamenti per provare a lavorare meglio con il programma. La parte della guida in cui sento di soffrire maggiormente è l’uscita di curva. Dobbiamo rendere l’elettronica meno invasiva, perché il traction control ci taglia troppa potenza e perdiamo terreno.”
Rimangono ancora un grande handicap quindi i problemi di cui da anni i piloti Yamaha si lamentano. Nonostante le maggiori prestazioni del motore, l’uscita di curva non è ancora efficace come per i rivali. “Oltre alla gestione elettronica, anche il grip al posteriore è un aspetto su cui lavorare molto.” ha confermato il pilota Pramac.