Morbidelli sale sul podio della MotoGP dopo 1414 di digiuno. Il pilota del team VR46 torna a sorridere dopo una grandissima prestazione sul circuito di Termas de Rio Hondo, dove ha tagliato il traguardo in 3° posizione davanti a Pecco Bagnaia.

Franco Morbidelli: 3° posizione nel Gran Premio d’Argentina.

Franco Morbidelli può finalmente tornare a sognare. Un ritorno sul podio che lo rincuora, soprattutto dopo quattro stagioni che lo hanno visto costantemente in difficoltà. L’ultimo podio risaliva al Gran Premio di Jerez del 2021, e dopo 1414 giorni Franky ce l’ha fatta, è riuscito a ritornare tra quelli importanti, quelli che possono puntare veramente in alto. Problemi, infortuni e poca considerazione; questo è ciò che ha subito il “Morbido” durante tutte queste stagioni.

Nonostante le continue critiche, che lo hanno evidenziato spesso come un pilota finito, non si è fatto intimidire ed è tornato quello di un tempo. Nel 2017 vince il campionato mondiale di Moto2 e nel 2020 diventa vice-campione del mondo della MotoGP. Di talento ce n’è, quello che ci volevo era forse solamente una boccata d’aria fresca. Un nuovo ambiente, che tanto nuovo forse non è, visto che in quel team ci è cesciuto.

Franco Morbidelli con la Ducati del team VR46 a podio dopo 1414 giorni.

Tutti i meccanici conoscono Franco, ne hanno passate di ogni, per lui è stato come un ritorno in patria, dove si sente ben voluto e preso in considerazione in tutto e per tutto. Il 2024 doveva essere il suo ritorno, ma a Portimao durante dei test privati cade ed è costretto a saltare tutti i test pre-stagionali ufficiali. Una stagione che lo vedrà sempre in miglioramento, ma mai al livello del vero Franco Morbidelli. Poi arriva la firma in VR46 e tutto cambia, tira un’aria diversa e ce lo fa intuire sin da subito.

Un recupero lungo, di quelli che non sai mai come finirà e si tornerà allo stesso livello. In sella a questa Ducati si è ritrovato ed è rinato. Questo Franco ci mancava, con quella voglia di scendere in pista e dimostrare il suo vero livello lottando per le posizioni alte della classifica.

Non un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Ora il vero obiettivo è quello di rimanerci in queste posizioni, forse anche per lottare per qualcosa di molto più importante che un podio.