Pochi giorni fa si sono conclusi gli ultimi test pre-stagionali della MotoGP prima dell’inizio vero e proprio del campionato mondiale 2025. I nomi più attesi sono senza ombra di dubbio quelli di Pecco Bagnaia e Marc Marquez, i due piloti Ducati ufficiale. Sentite cosa ne pensa Guido Meda a ridosso del primo Gran Premio stagionale.
Tra poche settimane ricomincerà la MotoGP, e tutti i riflettori sono puntati sul team Ducati Lenovo, composto da Pecco Bagnaia e Marc Marquez. Ma i nomi da tenere d’occhio sono ben di più, partendo da Jorge Martin, campione del mondo in carica, e Marco Bezzecchi, che ha dimostrato un grandissimo passo in sella all’Aprilia. Le giapponesi hanno fatto un grosso step in avanti, specialmente Yamaha con Fabio Quartararo. Mentre KTM sembra essere il team più in difficoltà, il quale resta aggrappato solamente a Pedro Acosta.
A parlare di questo pre-stagione è stato Guido Meda, che ha seguito tutti i test dall’inizio alla fine confrontando i vari tempi di tutti i piloti. Di seguito il suo resoconto spiegato a Reparto Corse di Sky Sport MotoGP in vista del primo Gran Premio stagionale ormai alle porte, che si svolgerà in Thailandia dal 28 febbraio al 2 marzo.
“Direi che bisogna mettere insieme i test della Thailandia con quelli della Malesia. Formalmente andiamo casa per casa, cominciando dalla Ducati. Il team di Borgo Panigale è il blocco più importante, quello che è campione del mondo in tutte le declinazioni del titolo. Una Ducati, forse, un po’ a due facce. Potremmo dire che nella Ducati “rossa” è un due a zero per Marquez. Marc ha fatto apparentemente meglio di Bagnaia in entrambi i test”.
“Però è anche vero che c’è un approccio molto differente tra Marc e Pecco. Marquez è molto più istintivo, mentre Bagnaia è molto più metodico. Ha questo approccio anche perché questa moto l’ha seguita nel suo sviluppo, inoltre ha avuto anche la sfortuna di incespicare in alcuni problemi nel primo giorno di test Thailandese”.
“Quello è il confronto dell’anno, ma va rimandato alla prima gara in programma in quell’ultimo weekend di febbraio prima di marzo. In quel momento li vedremo confrontarsi ad alto livello. La Ducati funziona molto bene anche con Franco Morbidelli, che sembra in qualche modo ritornato, e anche Alex Marquez“.
“Poi vedremo anche cosa succederà con Fabio Di Giannantonio e con Aldeguer che è stato un ottimo rookie, soprattutto in Malesia. Invece, l’Aprilia, che ha perso Martin, nel disastro ha trovato un Bezzecchi che ha lavorato molto bene. Sono tutti entusiasti dentro al team, e lascerà a Martin, quando tornerà, una moto pronta ad essere competitiva“.
“Ci sono stati segni di rinascita dalle giapponesi. L’anno scorso progettavano e pensavano quest’anno producono e sperimentano grazie anche alle concessioni. Sembrerebbero infatti vedersi i primi effetti. Un punto di domanda invece sulla KTM, che scende in pista con la moto del 2024 aggrappata ad Acosta. La Ducati 2024 sappiamo cosa vale, ma la KTM valeva meno. Quindi essere in quella condizione potrebbe non essere l’ideale“.