Quella di Austin è stata probabilmente l’ultima gara di Lorenzo Savadori in sella all’Aprilia in sostituzione di Jorge Martin, che dovrebbe tornare a gareggiare in Qatar. Ma queste gare sono servite al tester italiano a sviluppare la nuova RS-GP, anche in vista del ritorno di Martinator, per rendere il campione del mondo soddisfatto al 100%.

Nel fine settimana del COTA abbiamo visto un’Aprilia che, nonostante delle evidenti difficoltà nel venerdì, è riuscita a risalire nella gara domenicale fino alla 6° posizione raggiunta da Marco Bezzecchi con una grande rimonta. Ma ottima è stata anche la prestazione del tester Lorenzo Savadori, che anche questo weekend sostituiva Jorge Martin in sella alla RS-GP. L’italiano ha infatti portato a casa una 15° posizione che vuol dire i primi punti della stagione per lui. Punti che però potrebbero essere i primi e gli ultimi, considerando che Martinator dovrebbe tornare a Losail nel prossimo weekend di gara.

Eppure queste gare di sostituzione, a sentire le parole di Sava riportate da GPOne, sono state molto importanti per sviluppare l’Aprilia e prepararla all’arrivo del campione del mondo. “È stata una gara positiva in cui abbiamo fatto un bel passo in avanti a dispetto di condizioni sempre diverse. Il ritmo è stato buono e le modifiche apportate hanno dato una direzione abbastanza chiara che dovremo confermare con nuove comparazioni a Misano durante i test della prossima settimana. Complessivamente è stata una bella corsa in cui ho avuto la chance di lottare. Nonostante abbia provato delle soluzioni, il team mi ha dato maggior libertà di lavoro sulla velocità e la prestazione. È stato positivo vedere le Aprilia più vicine alla prime posizioni. Adesso sappiamo dove andare e dobbiamo lavorarci su.

Della moto che aveva provato per poco tempo Jorge Martin quindi tra Barcellona e Sepang non è rimasto moltissimo. Ma a parere di Lorenzo la nuova versione del prototipo di Noale, questa versione si avvicina più alle richieste del pilota spagnolo. “Diversa da quella che ha provato lui a Barcellona e in Malesia, ma in crescita e più vicina alle sue richieste (la moto, ndr). Sabato lo abbiamo aggiornato e con gli ingegneri gli abbiamo mostrato la telemetria, quindi sa tutto. Sarà stato utile passare un weekend al box? In realtà da pilota vedere gli altri gareggiare fa malissimo, però è stato bello per tutti.”

Col ritorno nel paddock di Jorge Martin quindi le attenzioni del box ufficiale ritornano tutte su di lui. Dopo il rifiuto della MSMA di far svolgere test allo spagnolo dunque, l’obiettivo in Qatar per l’89 sarà solo quello di abituarsi alla nuova moto. Considerando però anche che il lavoro da parte del team per metterlo nelle migliori condizioni c’è stato. Poi toccherà di nuovo a lui tirare fuori il meglio dalla moto.