In una qualifica molto strana caratterizzata da numerose cadute, la pole position va all’alfiere del team Intact Dani Munoz, che all’ultimo respiro strappa la pole a Maximo Quiles. Lo spagnolo conferma le aspettative sfiorando la prima casella all’esordio assoluto in un weekend ufficiale Moto3.

Dani Munoz si porta a casa la sua prima pole position stagionale nel GP di Austin in 2:14.422. Nella prima vera sessione completamente asciutta per la serie cadetta del motomondiale, abbiamo assistito ad un rimescolamento di carte improvviso dei valori dei piloti. Il tutto condito da un Q2 pieno di cadute. In particolare il nostro Matteo Bertelle, che era stato nettamente superiore nei time attack sia in prequalifica ieri, che stamattina nelle FP3, è caduto due volte nel suo primo run, compromettendo la corsa alla pole e dovendosi così accontentare della decima casella in griglia.

La prima fila viene quindi completata da uno straordinario Maximo Quiles che (come previsto) sbaraglia il pubblico con un’incredibile prestazione e assaporando per pochi secondi il sapore della pole all’esordio in categoria. In terza posizione un Joel Kelso in grande forma proveniente dal Q1, a poco più di due decimi da Munoz. Solo quarto il leader del mondiale Moto3 Rueda, che ha dovuto rinunciare all’attacco alla prima casella a seguito di una caduta nel giro di riscaldamento. Una seconda fila completata poi da due italiani: un convincente Dennis Foggia su Aspar 5° e Luca Lunetta 6°.

In terza fila invece troviamo il compagno di Rueda, il rookie Alvaro Carpe, che si dimostra molto competitivo. Lo spangolo riesce ad accaparrarsi la 7° posizione in griglia davanti ad un soddisfacente Stefano Nepa, che per il momento si sta trovando molto bene con il suo nuovo team SIC58, 8°. Infine abbiamo ‘Pitito’ Fernandez 9° a meno di 6 decimi dal tempo pole e terza Honda il classifica.

Male Angel Piqueras, ancora a cerca del miglior feeling con la sua nuova KTM sul giro secco quest’anno. Angel chiude solo 11° davanti a Guido Pini, che ha chiuso a meno di un secondo dal tempo del poleman. Chiude la classifica del Q2 David Almansa, che addirittura non ha fatto segnare neanche un tempo, sia a causa delle varie bandiere gialle, sia per una sua caduta. In Q1 invece non riesce a sfruttare infine un buon potenziale Rysuei Yamanaka, che non riesce a rientrare nei 4 a causa di un errore nell’ultimo tentativo.