Non c’è storia come in Gara1 anche sul bagnato a Phillip Island, dove Nicolò Bulega vince anche Gara2 ed esce in fiducia come mai. Con questa vittoria Nicolò diventa infatti il pilota italiano con più vittore della storia della Superbike, superando Marco Melandri.

A Phillip Island c’è solo un dominatore e risponde al nome di Nicolò Bulega. Il pilota del team Ducati Aruba vince anche Gara2 sul bagnato con un ampio distacco, ribadendo per l’ennesima volta la propria superiorità. Anche in condizione mai viste finora nel fine settimana infatti, Bulegas non ha avuto difficoltà nel fare quello che meglio aveva fatto in Australia, ovvero vincere.

E questa vittoria di Nicolò acquisisce ancora più valore, visto che è il trionfo che lo porta in cima alla classifica degli italiani più vincenti della categoria, superando Marco Melandri. “Ieri sera Biaggi mi ha mandato un messaggio complimentandosi con me, io l’ho ringraziato ma gli ho anche risposto che oggi lo avrei eguagliato in termini di vittorie. Sono davvero felice perché sono diventato l’italiano più vincente dopo aver passato anche Melandri in questa classifica.”Queste le parole dell’11 riportate da Motosprint.

“Sull’asciutto ero molto veloce e ho confermato che in quelle condizioni sono molto forte qui. Prima di Gara2 ero arrabbiato perché non volevo la pioggia, penso come tutti. Ma per me era più importante perché sapevo di avere qualcosa in più sull’asciutto. Quando ho visto che pioveva ero arrabbiato ma ho cercato di trasformare questa rabbia in energia e cercare di fare la differenza anche sotto l’acqua. E’ stata una bella gara. Forse troppo lunga perché dovevo stare attento il doppio o triplo rispetto all’asciutto e da metà gara la pista è diventata molto scivolosa. Sono comunque contento di aver vinto una gara in condizioni diverse dall’asciutto.

Non mi aspettavo di essere così forte sul bagnato. Quando sono partito per la gara volevo solo fare il mio passo. Ho pensato anche di lasciar passare qualcuno davanti a me tanto la gara era lunga. Ad un certo punto ero da solo ed ho pensato che forse fossi troppo veloce e quindi ho cercato di essere più cauto, vedendo le cadute di alcuni piloti per via dell’asfalto scivoloso. Nei primi giri ho avuto un bel feeling. Ho solo cercato di stare calmo e guidare come faccio sempre senza pensare di andare più veloce o più piano ma guidare naturale e ha funzionato.”

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