Si è conclusa la prima giornata del weekend d’esordio di WorldSBK, con Nicolò Bulega davanti a tutti. Chi ancora invece è in cerca del miglior feeling è sicuramente Miguel Oliveira, all’esordio nel mondiale Superbike.

Nicolò Bulega nuovamente davanti a tutti a Phillip Island. Il pilota italiano di casa Ducati si conferma come il grande favorito di questo round d’apertura di WorldSBK, e probabilmente anche al titolo, mettendosi dietro i fratelli Lowes. Un turno che conferma quanto Nicolò si trovi bene sulla nuova Panigale e riesca agilmente a sfoderare sin da subito un ritmo impressionante.

Chi al contrario si trova più attardato è BMW. La casa tedesca, priva quest’anno di Toprak Razgatlioglu, sembra possa fare più fatica a lottare per le vittorie, nonostante una lineup di tutto rispetto, formata da Danilo Petrucci e Miguel Oliveira. Proprio il portoghese, all’esordio nella categoria, ha chiuso ai limiti della Top 10 le FP2, ancora in cerca delle migliori sensazioni sulla moto austriaca.

“Come giudico questa giornata? Nella media, nè bene nè male, ma sicuramente vicina ad un posto in Top 5. Nel complesso è stato difficile trovare il giusto ritmo, soprattutto nel pomeriggio. Sono stato abbastanza costante con le gomme medie posteriori, ma non abbastanza veloce. Non ho sentito alcuna aderenza dall’inizio alla fine e abbiamo fatto parecchia fatica a trovare il grip necessario in uscita dalle curve. Essendoci caldo oggi era normale, ma non c’era alcun potenziale per andare veloce, e quindi è stato piuttosto strano e frustrante.” Queste le parole di Miguel riportate da GPOne.

I commenti miei e di Danilo (Petrucci, ndr) sono gli stessi, credo che abbiamo riscontrato gli stessi limiti. Abbiamo anche parlato del grip e Petrucci ha avvertito un calo dello pneumatico superiore a quello che ho riscontrato io, che riesco ad andare 3 o 4 decimi più forte di lui, ma sono abbastanza al limite. Non sono sicuro di quello che vada fatto adesso, ma immagino che il team troverà una soluzione per domani. Oggi pomeriggio abbiamo provato ad apportare alcune modifiche all’elettronica per calmare la moto ed ha funzionato. Quindi ho fiducia nel fatto che domani potremo fare qualcosa.”

Olivera si è concentrato infine sul paragone rispetto alla MotoGP: “È diverso. Non doversi preoccupare per il time attack al venerdì è sicuramente positivo, ma allo stesso tempo si lavora per la gara. Quindi se si hanno delle difficoltà bisogna agire immediatamente in vista del giorno successivo e c’è a disposizione solo poco tempo nelle FP3 per preparare le qualifiche. È una cosa diversa, ma mi piace che ci sia una normale giornata di lavoro.”

“Se vuoi essere competitivo passando da qui alla MotoGP devi reinventarti e anche quando si passa dalla MotoGP alla Superbike il cambiamento è enorme e devi essere in grado di adattarti bene. Credo che Toprak abbia l’esperienza per superare questo ostacolo, e lo stesso vale per me. Con l’esperienza che ho maturato in MotoGP con diversi costruttori, credo di avere gli strumenti per adattarmi anche alla SBK. Si sente qui che le moto sono più lente, che frenano e curvano meno, ma parliamo di moto che dovrebbero costare 200.000 euro contro moto di cui è difficile quantificare il costo e la differenza di tempi non è così grande. Lo consiglio a qualunque pilota di MotoGP che voglia provare quest’esperienza. Ti apre gli occhi.”

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