Il MotoJunior non cambierà solo il nome della categoria nel 2026: ecco i nuovi regolamenti per la prossima stagione.

Dal 2026 il JuniorGP ha cambiato forma e nome, diventando il mondiale MotoJunior. Una rivoluzione che ha l’intento di rendere il campionato più vicino al motomondiale, ma che si va a ritrovare anche in un importante cambio dei regolamenti. L’obiettivo è quello di aumentare le misure di sicurezza per salvaguardare la salute dei piloti a seguito di alcuni incidenti della scorsa stagione.
Innanzitutto cambia il format delle prove. A partire dal 2026 infatti, non ci saranno più sessioni di test il giovedì durante le settimane di gara. Il numero massimo di giorni di test privati è stato invece limitato a 8 giorni all’anno, per tutte le categorie. Ci sarà però una deroga eccezionale in occasione della prima gara della stagione, che si terrà il 24 Maggio al Circuit de Catalunya. Le sessioni di test del giovedì saranno organizzate dal circuito e verranno comunque detratte dal massimo di 8 giorni di test privati consentiti.

Cambiano anche e soprattutto i requisiti minimi per quanto riguarda l’equipaggiamento di sicurezza dei piloti. Per i piloti della Moto3 i caschi dovranno essere conformi allo standard FRHPhe-02 (più alto rispetto alla scorsa stagione, ndr). Per Moto4, Moto2 e Stock i caschi invece dovranno essere conformi allo standard FRHPhe-01, anche se è comunque fortemente raccomandato l’utilizzo di caschi FRHPhe-02. Quest’ultimo diventerà obbligatorio per tutte le classi dalla prossima stagione 2027. Inoltre i guanti dovranno essere conformi al livello 2 di EN13594 o a quello MotoGP; mentre sulle tute la zip di chiusura principale dovrà essere dotata di sistema autobloccante.
La nuova Moto4 avrà inoltre un fornitore di frizioni unico, lo stesso che attualmente si occupa anche del mondiale Moto2, ovvero STM. Nel Campionato Europeo Moto2 sarà invece consentito un nuovo IMU esterno Mectronik, che riduce le vibrazioni al sensore migliorando la precisione dei dati. Sarà permessa anche una nuova ruota di detent del cambio: i motori 2026 la includono di serie, ma restano valide sia la vecchia che la nuova versione. La nuova ridurrà i falsi neutri garantendo maggiore affidabilità in gara, ma renderà allo stesso tempo leggermente più difficile trovare il punto morto a moto ferma.

