Honda HRC ha tolto i veli alla CBR1000RR-R SP 2026 e lo ha fatto nel modo più classico possibile: colorazione divisa tra rosso, blu e bianco. Messaggio chiaro di tradizione e identità per una delle case costruttrici più importanti del mondo. La livrea è stata presentata il 5 febbraio e accompagnerà Jake Dixon e Somkiat Chantra nella loro prima stagione completa nel Mondiale Superbike con la casa alata.

Per Honda due volti nuovi, con due storie diverse anche se spaventosamente simili, un progetto che guarda dritto al futuro. Jake Dixon, dalla Moto2 alla Superbike dopo un 2025 pieno di conferme. Nella classe di mezzo del motomondiale ha affrontato una stagione stabilmente nel gruppo di testa, chiusa al quinto posto in classifica finale, raccogliendo anche tre vittorie.
Honda lo ha scelto per la maturità sportiva. Esperienza, capacità di sviluppare la moto e velocità sul passo gara. Il passaggio in Superbike non è un salto nel buio, ma una mossa ragionata. Dixon arriva in un momento della carriera in cui può dare subito indicazioni tecniche credibili, senza dover pensare solo all’adattamento, venendo dai prototipi.

Discorso leggermente diverso per Somkiat Chantra. Il 2025 lo ha visto in MotoGP con enormi difficoltà. Praticamente da fanalino di coda. Ma la sua carriera nelle categorie minori è comunque importante. È stato il primo pilota thailandese a vincere in Moto2 e sicuramente è uno dei simboli dell’espansione asiatica del motociclismo. Il passaggio in Superbike rappresenta una nuova sfida, ma anche una grande responsabilità. Chantra porta con sé un mercato, un pubblico e una visibilità enorme. Honda lo ha scelto per questo.

Il 2026 di Honda HRC sarà un anno di costruzione. Per Dixon l’obiettivo è stanziarsi tra i primi e diventare un riferimento tra gli ufficiali. Per Chantra sarà fondamentale accumulare chilometri, esperienza e fiducia. I risultati arriveranno con il tempo.

