Nicolò Bulega ha vinto gara 1 a Phillip Island. Per la prima volta dopo due anni non c’è stato bisogno del flag to flag a metà gara (a causa dell’eccessivo consumo delle gomme). Dopo dei test dominati, chiusi tutti davanti, Bulega non ha deluso ed è scattato come una fionda dalla pole position. Ha tentato subito la fuga su Yari Montella che lo inseguiva. Tenendo un ritmo impressionante, e il gap che è arrivato ad oltre cinque secondi, nessuno è riuscito a mettere davvero in difficoltà il pilota emiliano. Una vittoria fondamentale che lo porta subito davanti in classifica.
Adesso le vittorie di Bulega nel mondiale Superbike sono 21, eguagliando Max Biaggi. E domani ha la possibilità di eguagliare e superare Marco Melandri, diventando il pilota italiano più vincente della storia della categoria.
Sguardi positivi in Barni. È una bella storia da raccontare il secondo posto di Yari Montella, che ottiene il primo podio in carriera in Superbike. Mentre non sono così contenti nell’altro lato del box Barni Spark. Inizio di mondiale difficilissimo per Alvaro Bautista, che cade a curva 11 con una scivolata stranissima, chiusura di anteriore appena entrato nel cambio di direzione. Avventura nel team di Marco Barnabò cominciata non nel migliore dei modi.

Ci sono tre Ducati sul podio. E sono tutte italianissime. Infatti, dopo Bulega ottimo esordio in Superbike per la Panigale V4R Go Eleven di Lorenzo Baldassarri, che chiude sul gradino più basso del podio. Il numero 34 continua l’ottimo lavoro iniziato nelle stagioni precedenti da Andrea Iannone. Poi c’è Axel Bassani, che chiude la top5 insieme a Sam Lowes. Unica Bimota in un panino di cinque Ducati.

Lecuona ha chiuso sesto davanti ad Alex Lowes, ancora in una fase di collaudo. Deve adattare il suo stile di guida alla Panigale dopo quattro stagioni di Honda in sella alla CBR. Inizio stellare per Alberto Surra. All’esordio in Superbike, guidando la Ducati del team Motocorsa, che finisce al nono posto dietro la BMW di Miguel Oliveira. Esordio un po’ sottotono per Danilo Petrucci, solo 11°.
Non è sbagliato parlare di disastro Yamaha. Fino a 2/3 della gara il migliore in classifica era Xavi Vierge, caduto rovinosamente a cinque giri dalla fine. Andrea Locatelli chiude 13°. Fuori dai punti Gardner. Nel team della casa di Iwata ci sarà da lavorare. Honda, invece, priva di piloti ufficiali a causa di infortuni, vede andare Nagashima a punti.

