La prima giornata dei test Superbike 2026 a Phillip Island, in Australia si chiude nel segno di Nicolò Bulega. Il copione sembra già scritto. Negli ultimi due anni (quattro vittorie su sei tra 2024 e 2025) su questa pista riparte davanti a tutti.

Il pilota Ducati Aruba.it Racing ha fermato il cronometro in 1’29.345. Un tempo che non sorprende, considerando il feeling mostrato nelle ultime stagioni su questo tracciato. Phillip Island è stato (e si candida per esserlo anche quest’anno) il suo territorio.
Alle sue spalle c’è la Bimota di Axel Bassani, staccata di 0.291. Terzo tempo per Sam Lowes con la Ducati del team Marc VDS. Un inizio solido che conferma il buon lavoro invernale.
In top5 troviamo anche la Kawasaki. Garrett Gerloff chiude quarto con la ZX-10RR, mentre Alex Lowes completa la cinquina con la Bimota. Ottima presenza per il team Barni. Entrambe le Ducati di Yari Montella e Alvaro Bautista sono in top10.
Nella parte alta della classifica compare anche la Honda di Jake Dixon. Il britannico, al debutto in Superbike dopo il passaggio dalla Moto2, chiude nono in 1’30.492. Deve ancora prendere piena confidenza con la categoria dopo l’esperienza della Moto2, ma il potenziale c’è.

La prima Yamaha in classifica è quella di Xavi Vierge, decimo. In generale però la casa di Iwata sembra un passo indietro. Le R1 non brillano e sembrano in difficoltà. A Iwata dovranno lavorare per avvicinarsi a Ducati e Kawasaki.
Grande assente di giornata è BMW. Miguel Oliveira è undicesimo, mentre Danilo Petrucci con la M1000RR chiude quattordicesimo. Per una casa che punta in alto, dopo l’addio di Toprak Razgatioglu, qualcosa non ha funzionato.
Test Superbike 2026 a Phillip Island: i tempi della prima giornata
Somkiat Chantra ancora assente per infortunio. Il thailandese non prenderà parte non solo ai test Superbike 2026 di Phillip Island, ma nemmeno al primo Gran Premio dell’anno. La sua assenza pesa per Honda.


