La stagione 2025 non è stata sicuramente positiva per Enea Bastianini, che per questo 2026 punta a stare costantemente in Top 10: “Mi sono sentito più a mio agio nella guida.”

Uno dei grandi delusi della scorsa stagione è stato indubbiamente Enea Bastianini. L’italiano infatti, che veniva da un biennio sulla Desmosedici del team Ducati Lenovo, è andato incontro nel 2025 ad un adattamento alla KTM molto complicato e povero di successi. L’unico podio conquistato infatti è quello del GP di Catalunya, in cui ha chiuso alle spalle dei fratelli Marquez.

Ma in questo 2026 sembra che per Enea possa arrivare una svolta. Il riminese infatti è sembrato abbastanza soddisfatto al termine dei primi test di Sepang in Malesia, nonostante ritenga comunque che la casa austrica debba migliorare a livello di guidabilità.

Queste le parole della Bestia riportate da Motorsport.com: “Io penso positivo, perché ho abbassato il tempo di un secondo rispetto alla qualifica che ho fatto qui l’anno scorso. Ovvio però che i nostri rivali sono molto agguerriti e sono andati molto forte. Sicuramente c’è ancora qualcuno che sta facendo meglio di noi, quindi dobbiamo lavorare. Ma non si può dire che non stiamo facendo il massimo, perché credo che la KTM abbia lavorato bene. Dobbiamo lavorare ancora meglio però.”

Credo che potremmo lottare per la Top 10 a inizio anno, perché mi sono sentito più a mio agio nella guida e sono riuscito ad essere abbastanza costante in termini di passo gara. Quella era una delle cose su cui dovevamo lavorare di più, perché noi soffriamo molto quando torniamo al box e poi rientriamo in pista. Nell’arco di questi tre giorni ne siamo venuti un po’ a capo.”

Bastianini nei test in Thailandia del 21-22 Febbraio inoltre proverà il nuovo telaio portato dalla casa di Mattinghofen, che in Malesia hanno provato solo Pedro Acosta e Maverick Vinales: “Il telaio 2026 non l’ho provato. Ho provato un’altra cosa che però non mi è piaciuta. Penso che me lo faranno provare in Thailandia, perché è importante che lo proviamo anche io e Brad (Binder, ndr). Infatti abbiamo pareri contrastanti nel box. C’è a chi è piaciuto e a chi invece non è piaciuto per niente.”

Ci manca ancora un po’ di turning, che è la chiave per fare un buon tempo sul giro. La simulazione della Sprint poi è stata un po’ complicata, perché ho avuto un piccolo problema di vibrazioni con la gomma posteriore. Abbiamo accusato anche un po’ di chattering sull’anteriore, che rende le cose difficili dopo 3-4 giri. In ogni caso, rispetto all’anno scorso è andata molto meglio.”

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *