Pecco Bagnaia ha terminato i primi test del 2026 con un pizzico di fiducia in più rispetto alla passata stagione. La GP26 sembra essere più maneggevole per l’italiano, quindi la strada presa da Ducati, per il momento, sembra essere di suo gradimento.

Pecco Bagnaia in sella alla GP26 nei primi test ufficiali del 2026 in Malesia, a Sepang.

L’obiettivo deve essere quello di fare una stagione completamente diversa rispetto al 2025. Le difficoltà avute lo scorso anno devono essere messe da parte per lasciare spazio al vero livello di Pecco Bagnaia in sella alla Ducati. Questi primi test si sono rivelati molto importanti, ma soprattutto hanno lasciato fiducia nelle mani dell’italiano. La DesmosediciGP26 sembra essere più maneggevole e adatta al tre volte campione del mondo, ma è ancora presto per saltare a conclusioni affrettate.

Di seguito le parole di Pecco Bagnaia riportate da Motorsport.com: “È stato un bel test, perché poter guidare e spingere al 100%, senza avere limitazioni quando sono in pista, aiuta tanto. Sicuramente le condizioni della pista erano incredibili, quindi più giri e più si va veloce. L’anno scorso ho vinto la Sprint girando decisamente più piano. Oggi la simulazione è stata molto veloce perché le gomme sono calate meno e c’era una condizione di grip estremo. I tempi quindi sono stati veri, ma non è veritiero in vista della gara. E comunque anche Alex Marquez è andato molto forte“.

Pecco Bagnaia insieme a tutto il team Ducati durante i test in Malesia.

“Sono contento che la mia sia andata bene, perché l’anno scorso ero stato molto veloce time attack, ma non ero riuscito ad essere costante nella simulazione. E per me in un test è più importante girare con costanza piuttosto che fare un tempone. Alla fine è quello che ti porti dietro nelle prime gare, quindi sono soddisfatto”.

“Io credo che la Ducati sia la moto favorita dal 2021, forse anche da prima, ma da quando ci sono io è sempre stata la moto più competitiva. Nel 2021 forse ero un po’ troppo inesperto per vincere il titolo, ma la moto era molto buona. Le moto della concorrenza comunque sono cresciute, l’Aprilia credo che sia quella che lo è di più. KTM sta lavorando bene, Honda è cresciuta tantissimo e Yamaha ha intrapreso un nuovo progetto e comunque non è andata male. Tutti crescono e Ducati è più limitata per via del regolamento, però lavora tanto e sa dove lavorare“.

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