Luca Ottaviani sulla MV Agusta vince la prima gara del CIV Supersport 2025 e si propone come uomo da battere dopo il titolo sfuggito per un soffio lo scorso anno. A Xavier Artigas, debuttante della categoria e secondo all’arrivo, è negato l’arrivo in volata per una bandiera rossa che mette fine alla corsa anzitempo.

Anche nel 2025 il CIV Supersport non sembra intenzionato a deludere le aspettative in termini di spettacolo. Seppur con un finale amaro, dovuto ad una brutta carambola che ha costretto la Direzione Gara ad esporre la bandiera rossa, i piloti hanno regalato al pubblico presente in circuito una gara combattuta e ricca di sorpassi. A spuntarla è lo stesso pilota che lo scorso anno si è visto sfuggire il titolo italiano Supersport per una manciata di punti. Luca Ottaviani, ormai un punto di riferimento per la categoria, vince la prima gara del 2025, tenendo a bada un arrembante Xavier Artigas.
“Non è mai bello vincere così, mi sarebbe piaciuto battagliare anche negli ultimi tre giri. Ovviamente Artigas è un pilota che non ha bisogno di presentazioni, viene dal Mondiale e non c’è bisogno di dire che è forte, perché parlano i numeri. Ha cercato per tutta la gara di rompermi il ritmo con delle frenate assassine, ma se devo dire la verità a me piacciono i piloti così decisi, cattivi ma sempre corretti.
“E’stata una battaglia corretta, lui ha giocato tutte le sue carte e io le mie, domani però c’è un’altra gara. Io sono molto contento, e son felice che anche voi vi siate divertiti. Come gestisco la pressione dell’uomo da battere? Sinceramente io mi alleno come sempre, faccio la cosa che mi piace di più, quindi pressione non ne sento, sicuramente c’è chi sta peggio! “
Nonostante la medaglia d’argento, potrebbe avere l’amaro in bocca Xavier Artigas, che porta al debutto nel Campionato Italiano la nuova Kawasaki ZX-6R con motore 636. La bandiera rossa ha messo a repentaglio i suoi sogni di gloria, ma il team Blackflag Motorsport potrebbe aver trovato nel ex pilota del Motomondiale il nome giusto per giocarsi il campionato.
“La gara è andata abbastanza bene, mi sono sentito molto meglio rispetto alla qualifica, la squadra è riuscita a sistemare nel modo giusto la moto. Devo ringraziarli tutti per il passo in avanti che abbiamo fatto e per come stiamo lavorando. Ho fatto di tutto per rimanere in testa, ma purtroppo la bandiera rossa ci ha fermati, spero solo che i piloti coinvolti stiano bene. Domani abbiamo una seconda possibilità, spero possa andare meglio.“
Un pilota dalla caratura dello spagnolo aggiunge senz’altro valore al campionato, lui che si è fatto le ossa in Moto3 e lo scorso anno in Moto2 con Forward Racing. Poi purtroppo per lui le porte del Motomondiale si son chiuse, e ha trovato in Italia la giusta dimensione per riemergere. “E’stato un inverno difficile. I piani per il 2025 erano diversi, ma alla fine siamo finiti qui al CIV e sono felice della fiducia che ha riposto in me il Blackflag Motorsport e Kawasaki, devo ringraziare loro se sono qua.“
Dietro al duo di testa che aveva creato margine rispetto agli inseguitori, è riuscito a spuntarla Stefano Valtulini con la Yamaha R6 del Promodriver. Il pilota lombardo se l’è però dovuta vedere con un plotone di piloti composto anche da Andrea Mantovani, quarto al traguardo, Mattia Rato e Matteo Patacca. Di loro facevano parte anche Marco Bussolotti e Samuel Di Sora, che sono scivolati al curva del ‘Carro’. Purtroppo Andrea Giombini non è riuscito ad evitare le loro moto ed è volato in aria, costringendo all’esposizione della bandiera rossa.
“E’un ottimo inizio perché questa mattina non abbiamo fatto una bella qualifica e partivamo molto indietro. Non sono soddisfatto al 100%, perché Ottaviani e Artigas hanno accumulato subito distacco e non ho potuto battagliare con loro. Domani è un’altra gara e darò il massimo per cercare di vincerla.” ha sentenziato Valtulini in sala stampa.