Davide Stirpe vince la prima gara della Production Bike, nuova categoria che condivide la griglia con il CIV SBK. Il romano porta a termine una gara magistrale riuscendo ad infastidire le SBK e tagliando il traguardo terzo assoluto. Completano il podio Simone Saltarelli e Riccardo Russo, ecco le loro parole a fine gara.

Si aprono le danze della nuova categoria del Dunlop CIV, e a firmare la prima storica vittoria è Davide Stirpe. Il pilota del Garage 51 Racing Team by DTO ha mostrato enormi potenzialità sin dai test pre-stagionali con la sua Ducati Panigale V4 in configurazione poco più che stradale, come vuole il regolamento della Production Bike. Scattato dalla quinta casella in griglia in mezzo al branco di Superbike, il romano si è destreggiato alla grande rimanendo per tutta la gara insieme a loro. Favorito anche dalle cadute di Michele Pirro e Nicholas Spinelli, si è perfino concesso il lusso di prendere la bandiera a scacchi in terza posizione assoluta, dietro soltanto ad Alessandro Delbianco e Luca Vitali.

Era molto difficile immaginarsi un inizio simile, perché la categoria è completamente nuova” ha commentato Davide Stirpe. “Onestamente ci speravo, l’ho sognato e lo volevo, ho lavorato sodo tutto l’inverno per arrivare pronto a questo salto di categoria, soprattutto in palestra. Sin dai test facendo un passo alla volta abbiamo lavorato bene, avere vicino Michele Pirro nel box è un gran bel vantaggio, perché abbiamo fatto molte uscite insieme, ci siamo confrontati molto e mi ha aiutato. Lui è una figura storica della Superbike italiana, in più io ho sistemato quei tre o quattro dettagli che andavano cambiati rispetto alla Supersport, e ora ci siamo.

Non può assolutamente reputarsi insoddisfatto Simone Saltarelli, soprattutto alla luce delle difficoltà riscontrate durante i test, due settimane fa. Il pilota di REVO Racing Project ha infatti dovuto fare i conti con un’elettronica che non è mai stata usata in passato in versione originale. Durante il weekend invece sembra aver trovato la giusta velocità, confermandolo con una gara nelle posizioni di vertice terminata con la medaglia d’argento.

Sinceramente sono molto contento, perché è una categoria da scoprire, L’idea alla base del campionato mi piace molto perché io vengo da un passato in cui il pilota si doveva adattare con l’esperienza alle moto senza troppi aiuti elettronici. So cosa vuol dire dover fare la doppietta in staccata quando la moto fa fatica a scalare, oppure stare attento al cambio di marcia. Siamo ormai alla mia ventunesima stagione, sono abituato a dover scalare con la frizione. Quindi posso dire che l’adattamento è stato ottimo, ancora non siamo completamente a posto infatti non mi aspettavo il podio.

Ad inizio gara ho addirittura superato Luca Vitali e mi è un po’ dispiaciuto di infastidirlo ma era un po’ lento e Stirpe stava scappando. C’ho provato ma ero abbastanza al limite, e da metà gara in poi ho gestito. Quest’inverno il Simone giovane che è in me avrebbe voluto fare la Superbike, mentre l’anziano ha preferito questa nuova avventura che mi galvanizza molto. La stagione è lunga, è solo la prima gara, vediamo domani cosa ci aspetta e soprattutto come sarà il meteo.

Riccardo Russo completa la Top 3 della prima gara, in sella alla BMW del Pistard Team, anche con la soddisfazione di essersi messo alle spalle molti piloti Superbike. “Sono molto soddisfatto del podio alla prima gara. Non ho fatti tanti chilometri con questa moto, perché l’anno scorso correvo con Yamaha e ho dovuto lavorare molto per adattarmi. C’è ancora molto da fare, intanto però ringrazio il team Pistard che sta facendo il massimo.”