È arrivato l’ennesimo secondo posto per Alex Marquez in stagione, il sesto per la precisione in sei gare, ma lo spagnolo esce comunque clamorosamente dal Texas come nuovo leader del mondiale MotoGp. Il 73 però non si esalta nonostante la soddisfazione e rimane realista riguardo al futuro stagionale.
In una gara in cui è successo di tutto, tra il caos iniziale in partenza, una clamorosa scivolata di Marc Marquez quando era comodamente leader e la prima vittoria stagionale di Pecco Bagnaia rimane sempre una costante: Alex Marquez. Il pilota del team Gresini è infatti arrivato per la sesta volta in stagione su sei gare a disposizione sul secondo gradino del podio. Costanza che però lo fare incredibilmente uscire dall’America come nuovo leader del mondiale MotoGp per la prima volta in carriera. Risultato che nessuno si sarebbe aspettato nè giovedì, nè tantomeno a inizio stagione.
“Oggi non è stato facile. Ho fatto io tanto casino in griglia. Ero convinto che fosse da slick quando sono arrivato e dopo quando mancavano 10 minuti per la partenza mi hanno detto che tutti andavano su gomme da bagnato. E allora non volevo essere l’unico stupido che partiva con le slick e poi cominciava a piovere. Ma ero molto convinto, quindi da qui dobbiamo imparare, il primo istinto che ha un pilota è quello che si deve seguire. Vedevo che la temperatura era alta, che non pioveva molto e pensavo che si sarebbe asciugato, ma poi c’è stato tutto il casino e anche se fossimo stati in slick non sarebbe servito a niente perchè c’è stato lo start delay.” Dice Alex a Sky.
“Oggi non avevo quel feeling mostruoso dell’Argentina o della Thailandia, perchè la pista così… guidavo con un po’ troppa paura. Ma era una di quelle gare in cui volevo portare punti a casa e pensare alla prossima, quindi molto contento di com’è andata.” Riguardo alla possibilità di giocarsi il mondiale lo spagnolo rimane però decisamente realista, nonostante i grandi risultati. “Per lottare per il mondiale, dobbiamo essere realisti, manca ancora qualcosina e dobbiamo anche capire che siamo in un team indipendente, con una moto dell’anno prima.”
“Non avremo delle migliorie sulla moto, mentre le ufficiali avranno quelle piccole cose che faranno quella differenza. Quindi io penso al momento. E il momento è giusto. Abbiamo fatto un capolavoro in precisione impressionante. Mi sento molto bene con la moto, mi sento libero. Quindi proviamo ad andare in Qatar adesso, 100% convinto un’altra volta, per provare a non fare errori e fare il nostro campionato gara per gara che penso possiamo fare molto bene.”
Alex lascia poi analizzando i punti forti di uno dei suoi rivali principali: Pecco Bagnaia. “Pecco sappiamo che è molto forte nelle staccate e lì lui qui faceva la differenza. Io in gara lì oggi tenevo un po’ più di margine perchè non mi sentivo bene, non mi sentivo confidente. Mi son detto che dovevamo finire la gara e ho imparato. Ho tenuto un avviso molto grande sulla 10, la curva in discesa molto veloce. Quando ero dietro a Pecco che mi sentivo comodo ho perso il davanti e lì mi son detto che dovevamo finire questa gara e ho cominciato a gestire la differenza con Diggia perchè sapevo che lui alla fine arriva sempre un po’ più forte e lo abbiamo fatto quindi molto contento.”