Bagnaia chiude la Sprint Race ad Austin in 3° posizione dietro a Marc Marquez e Alex Marquez. L’italiano, dopo una partenza fulminante dove si è trovato davanti a tutti, ha infilato un sorpasso pazzesco su Marc Marquez. Un bilancio positivo quello del tre volte campione del mondo nel sabato ad Austin.

Pecco Bagnaia: 3° nella Sprint Race ad Austin.

Pecco Bagnaia chiude la Sprint Race ad Austin in 3° posizione. Il tre volte campione del mondo del team Ducati, dopo una partenza favolosa dove si è trovato in prima posizione, ha infilato Marc Marquez in una delle curve più spettacolari di tutto il campionato. Nonostante un inizio di gara capolavoro, Pecco non è andato oltre alla terza posizione. Complici anche le lotte con i fratelli Marquez, i quali hanno firmato un’altra doppietta.

Di seguito le parole di Pecco Bagnaia dopo la Sprint Race ad Austin:È tutto il weekend che sto facendo delle grandi partenze, poi questa pista mi sta riuscendo bene. Stamattina penso di aver fatto il record di partenze con la Ducati; in 2.17 secondi da 0 – 100km/h, che è qualcosa di incredibile. Quindi è veramente buono, poi in gara penso di averne fatta una simile. Sia sullo stacco, quando si è spento il semaforo, sono stato molto preciso. Poi avevo il favore dell’interno e ci ho provato, quindi mi sono buttato dentro ed è stato un bel primo giro“.

Pecco Bagnaia in sella alla Ducati del team Lenovo MotoGP.

L’incrocio alla curva 3 è stato bello. Il rischio di Marc però è stato meno bello, perché se fosse caduto lui sarei caduto anche io perché la moto mi avrebbe preso sicuramente. Quindi è andata bene. L’unica cosa sono stati i primi tre giri, dopo quel momento, dove ho faticato a trovare il ritmo. Appena sono riuscito a trovarlo sono riuscito anche a chiudere un po’ il gap, ma non è stato abbastanza“.

“Dobbiamo cercare di migliorare ancora per la gara, specialmente nel primo settore dove secondo me sto perdendo di più. Nonostante questo sono soddisfatto perché stiamo continuando a fare passi in avanti ed è stata una gara molto positiva”.

Dietro di loro sono riuscito a capire qualcosa che mi ha aiutato soprattutto nel serpentone, che era dove faticavo un po’ di più. Ho notato che in staccata riesco a recuperare molto, quindi non è lì che devo cercare di migliorarmi. Per la gara sappiamo di dover lavorare su certe zone, e sappiamo anche che la scelta della gomma dietro sarà cruciale perché oggi il consumo, soprattutto nella parte centrale, è stato molto alto. È la prima volta che riesco ad attaccare ed essere un po’ più incisivo, soprattutto nel replicare un po’ di più il loro passo. Credo ancora che Marc non abbia tirato fuori il massimo. Però in ogni caso siamo arrivati più vicini e dobbiamo solo continuare così“.

Pecco Bagnaia: tre volte campione del mondo.

Parlando invece del sorpasso pauroso in curva 3 Pecco ha un pensiero bene preciso: Il sorpasso di Jerez sul cordolo è uno di quei sorpassi che ci si ricorderà per sempre. Quello in curva tre qui nella Sprint Race è più normale. Secondo me è venuto perché lui non se lo aspettava, quindi è venuto per quello; ma quello all’esterno di Jerez devo dire che rimane il mio sorpasso preferito“.

“La differenza è che non si riesce a spingere quanto si vorrebbe. C’è un consumo della gomma dietro, soprattutto per il caldo, che è stato abbastanza importante, quindi per forza di cose anche Marc poteva fare meno la differenza. Anche se comunque l’ha fatta lo stesso, quindi vedremo domani. C’è un po’ il rischio vibrazioni in questa pista e bisogna stare attenti a questo. In generale penso che sia più difficile in questa condizione fare la differenza”.

Questo è un momento particolare. Lo scorso anno, in situazioni in cui non mi sentivo comodo, ho buttato via tanti punti, quindi sto cercando di adattarmi a questa situazione qua. Quando mi sento comodo so di riuscire a dare di più e ad avvicinarmi di più al limite. Oggi ci ho provato ed è venuto abbastanza bene, anche se dopo quel sorpasso lì ho perso un po’ nei primi giri. In generale, di quest’anno, è la gara migliore. Il sorpasso alla tre mi ha dato gusto e mi sono preso anche un insulto da Marquez, mi ha fatto ridere“.

In ogni caso dobbiamo lavorare. Sappiamo che il potenziale c’è e la moto c’è. Stiamo faticando più di quanto pensassimo, però lavorando come al solito stiamo arrivando“.