Moto3 che come al solito regala spettacolo. Un Gran Premio in America dominato da José Antonio Rueda, seguito sul podio Kelso e da un fantastico Matteo Bertelle. Un debutto pazzesco per Maximo Quiles, che dopo una partenza che lo ha visto davanti a tutti, chiude 5°.

José Antonio Rueda domina il Gran Premio delle Americhe ad Austin, vincendo una gara dove nessuno è stato in grado di infastidirlo. Sul podio con lui salgono Kelso e Bertelle, con l’italiano che riesce a salire sul podio mondiale per la prima volta in carriera. Dopo due weekend dove ha sfiorato il podio, Matteo ha finalmente mostrato a tutti il suo vero valore tenendo un ritmo pazzesco per tutta la gara.
Fantastico il duello tra Angel Piqueras e Maximo Quiles, rispettivamente in 4° e 5° alla bandiera a scacchi. Un debutto a dir poco clamoroso per Quiles, che alla sua prima gara nel mondiale, si è perfino concesso di dirigere per qualche giro il Gran Premio cercando di fare ritmo tutto da solo.
In 6° posizione chiude Alvaro Carpe, anche lui rookie della categoria Moto3 in questo 2025. Per trovare il secondo italiano in classifica bisogna andare in 7° posizione, con un grandissimo Dennis Foggia che ha massimizzato il lavoro di tutto il weekend. Grandissima prestazione anche per il nostro rookie Guido Pini. Il pilota italiano classe 2008, ha chiuso il Gran Premio in 11° posizione, facendo vedere di che pasta è fatto battagliando sin dal primo giro di gata.
Male il resto degli italiani, con Nicola Carraro in 15° posizione. Ancora peggio Stefano Nepa, Luca Lunetta e Riccardo Rossi, i quali hanno chiuso tutti il Gran Premio a terra. Un gran peccato specialmente per Lunetta, che stava recuperando molto terreno sul gruppo di testa.
Gara molto difficile per Adrian Fernandez. Il pilota spagnolo del team Leoparda, infatti, è stato costretto a partire dal fondo della griglia a causa di un problema tecnico che non gli ha permesso di scendere in pista in tempo durante il setting lap. Successivamente, allo spegnimento dei semafori ha fatto jump start, guadagnandosi due long lap penalty. Nonostante tutti questi episodi è stato capace di chiudere il GP in 12° posizione.