La categoria Supersport 600 del Dunlop CIV attira sempre nomi importanti, uno fra questi è Samuel Di Sora, ex protagonista del WorldSSP 300. Quest’anno porterà al debutto la nuova Kawasaki Ninja 636 insieme a MRT Corse: “E’molto diversa, possiamo fare grandi cose”.

Come di consuetudine, anche quest’anno la Supersport 600 si prospetta come una delle categorie più avvincenti del Dunlop CIV. 31 piloti iscritti e tante moto diverse fra loro, si passa infatti dalle Panigale V2 (ben 12 al via) alle MV tre cilindri sino ai classici quattro cilindri ‘vecchia scuola’. Ma a rendere la Supersport 600 così entusiasmante è il livello altissimo che negli anni si è creato, grazie a numerosi piloti con voglia di mettersi in luce.
Fra questi c’è Samuel Di Sora, volto nuovo nel paddock italiano. Il pilota francese è conosciuto dai più per esser stato protagonista del WorldSSP300 nelle stagioni precedenti. Dopo delle belle stagioni con Kawasaki, nel 2024 l’amore con la Yamaha R3 dell’ARCO Motor University non è sbocciato, tanto che il rapporto si è interrotto a metà stagione.
A fine 2024 è arrivata l’occasione giusta per Samuel per tentare il proprio rilancio e salire di cilindrata. La squadra MRT Corse gli ha messo a disposizione una Kawasaki ZX-6R, lasciata libera da Agostino Santoro. Negli ultimi due round del CIV al Mugello e ad Imola il francese non si è comportato affatto male, ottenendo la 14esima posizione sul circuito toscano come miglior piazzamento.
Quest’anno il duo Di Sora-MRT Corse debutterà a tempo pieno nella categoria, ma con un’importante novità, ovvero la nuova Kawasaki 636. Abbiamo quindi intercettato nel paddock Samuel Di Sora per avere un suo bilancio di questi test ufficiali al Misano World Circuit. “Lo scorso anno è nato tutto all’improvviso, è stato un cambio di categoria repentino. Il nuovo progetto 636 è stato un po’ difficile da mettere insieme, perché quando si ha a che fare con una moto nuova c’è tanto da fare, ma il team ha fatto un lavoro immenso.“
“Ieri è stato il primo giorno in pista con lei, perché a causa del meteo non abbiamo potuto girare prima, ma siamo andati abbastanza bene. Ovviamente essere un rookie in una categoria così difficile è complicato, e per stare dove vogliamo essere c’è da lavorare. La strada è giusta, oggi non eravamo lontani dai tempi che si devono fare per essere in zona Top 6 o Top 8, direi niente male come inizio.”
“Mi aspettavo una moto simile a quella dell’anno scorso, invece non lo è. E’molto più compatta, più rigida e soprattutto ha più spinta ai bassi regimi, è questo che ci mancava lo scorso anno soprattutto rispetto ai bicilindrici. Mi piace molto essere ancora un rappresentante della ‘old school’ con il quattro cilindri, voglio fare concorrenza a tutta questa nuova generazione. Sono orgoglioso di essere qui con MRT e Kawasaki, abbiamo un gran potenziale e lo dimostreremo. Da metà stagione in poi sono sicuro che si potranno fare grandi cose, ora però dobbiamo accumulare chilometri.“