Il team manager di Barni Racing in esclusiva a PoleGP: “Toprak? Era meglio se fosse stato zitto. Non c’era bisogno. Vi spiego perché per Ducati Portimao è una pista tosta.” E su Montella…

Danilo Petrucci (Barni Spark Racing) ha iniziato il 2025 con tre solide top5 nel primo round a Phillip Island, condite con il podio in Superpole Race. Un inizio che fa ben sperare Danilo, che è tornato sul podio per la prima volta dalla fenomenale tripletta a Cremona nel 2024. Nei test a Portimao Petrux ha chiuso 6°, mentre Yari 11°, dopo un totale 56 giri. BMW è tornata insieme a Toprak a fare la voce grossa dopo le grandi lamentele post Australia. Come possiamo giudicare l’inizio di stagione di Ducati e del team Barni? Ne abbiamo parlato insieme a Marco Barnabò, fondatore e team manager di Barni Racing Team, beccato nel paddock a Misano in occasione dei test del CIV.

Dopo il primo round a Phillip Island e in vista di Portimao, quali sono le tue sensazioni?

“Penso che quest’anno possiamo essere più competitivi dell’anno scorso con Danilo. La moto è migliorata leggermente e siamo riusciti a sistemare qualcosina per andare incontro alle sue esigenze. Lui è più confidente sulla moto rispetto all’anno scorso quindi credo che possiamo raccogliere qualcosa di più. Secondo me Yari Montella è partito molto bene e penso che nel giro di tre, massimo quattro, gare potrà essere costantemente nei primi 10.”

Pensi che a Portimao possiamo vedere dei valori più chiari rispetto a Phillip Island?

“Portimao è sicuramente una pista difficile per i saliscendi e le buche che ha, specialmente per la Ducati, che è una moto molto rigida non avendo un telaio in alluminio come le altre moto. Sicuramente ci fa soffrire per la ciclistica, però è anche vero che è una pista che va guidata molto. Calza per quei piloti che hanno una buona esperienza. Si vedrà sicuramente la BMW di Toprak che sarà davanti a dar fastidio, così come mi aspetto che le Honda facciano un passo in avanti rispetto a quello che hanno fatto in Australia. Quindi sicuramente sarà più difficile per noi, anche se Danilo lo scorso anno ha fatto due podi. Però mi aspetto di poter far bene con entrambi, la gara sarà sicuramente combattuta.”

Per Danilo Petrucci vincere una gara potrebbe essere l’obiettivo? Cosa gli manca per arrivare al livello dei primi 3? Per esempio Alvaro Bautista, che in MotoGP non era più competitivo di Danilo…

“Chiaramente la squadra ufficiale ha qualcosa in più dei team privati. Essere nel team ufficiale ti fa trovare per una serie di fattori quel decimino che alla fine di una gara fa quel secondo che poi non ti fa vincere. Poi Alvaro può dire quello che vuole, ma è agevolato notevolmente dal suo peso. Ha un minimo di vantaggio. Sono quelle piccole cose che da 3°/4° ti fanno fare 1° o 2°. Poi ovviamente è un ottimo pilota, ha vinto anche dei mondiali, quindi non si discutono le sue capacità e il suo talento. Sono tante piccole cose che ti danno la possibilità di fare la differenza.”

BMW nei test a Portimao sembra essere tornata competitiva per la vittoria, cosa ne pensi delle dichiarazioni di Toprak Razgatioglu dopo Phillip Island?

“Era meglio che stava zitto. Ha fatto solo della grandissima polemica inutile. Anche l’anno scorso era andato male a Phillip Island, ha rotto le scatole e poi si è ripreso, così come sta facendo quest’anno. Era decisamente meglio se fosse stato tranquillo, poteva evitare di fare tutto il cinema che ha fatto. E sono come lui tutti i giornalisti che gli sono andati dietro ad aumentare questo casino a discapito nostro. Noi non abbiamo fatto altro che lavorare con tutti i team moto per moto, mentre BMW ha preferito far girare solo due moto nel mondiale (lo scorso erano quattro, ma il team MGM è passato alla Panigale, ndr). Adesso è inutile che si lamentino che non hanno dati. Hanno deciso di puntare su un solo pilota forte, mentre noi abbiamo otto moto competitive.”