Con due fine settimana di ritardo, a causa di problemi con l’età minima di accesso al campionato, finalmente è arrivato il momento dell’esordio di Maximo Quiles. Il pilota spagnolo esordirà dunque in Texas con Aspar, lo stesso team che ha lanciato il campione in carica David Alonso. Un esordio nel motomondiale anche supportato da un certo Marc Marquez.

Sta per esordire nel mondiale il nuovo grande talento della scuola spagnola, il neo 17enne Maximo Quiles. Dopo aver saltato i weekend di Buriram e di Termas a causa della sua eccessiva giovinezza, Maximo salirà per la prima volta su una Moto3 in un fine settimana ufficiale in Texas. Arriva quindi con un leggero ritardo anche rispetto agli altri rookie del campionato. Un ritardo che però probabilmente non andrà ad influenzare il suo rendimento nell’immediato.
Quiles infatti ha comunque potuto svolgere i test prestagionali a Jerez e Portimao, dove ha messo insieme degli ottimi giri e ha mostrato già un’ottima confidenza con la sua nuova KTM. Maximo è quindi pronto per dimostrare subito la sua grande velocità, come riporta AS. “Non vedo l’ora di salire in moto ad Austin. Mi ha fatto un po’ arrabbiare non essere in Thailandia o in Argentina, ma finalmente inizia il mio tempo nella Coppa del Mondo. Vedo un grande livello in Moto3, dovrò fare uno sforzo per dare il massimo. Nelle prime gare, l’obiettivo sarà quello di imparare e divertirmi, ma, ovviamente, voglio anche fare bene.”
Un esordio in Texas in cui dunque potrà ricevere consigli preziosi anche da un pilota che al COTA ha vinto la modica cifra di 7 volte, ovvero Marc Marquez. Maximo fa parte infatti dell’agenzia di management dei fratelli Marquez. In particolare Marc riconosce in lui un grandissimo talento. E se lo dice un pilota talentuoso come il 93 probabilmente è la verità. “Ci saranno sempre più aspettative perché se Marc ha visto qualcosa in me, ho fatto qualcosa.” dice Quiles come riporta Motosan, “C’è chiaramente pressione, ma cerco di ignorarla un po’ e guardo avanti. La verità è che non mi concentro nemmeno su quello, preferisco concentrarmi su me stesso e dimenticare ciò che pensa la gente. Se inizi a pensarci, impazzisci.“
Il giovane spagnolo dunque sa di avere gli occhi del pubblico addosso, ma allo stesso modo è consapevole di dover sorvolare e concentrarsi sul lavoro da fare.“Sono sicuro che le cose cambieranno. Starò molto meno tempo a casa con la famiglia.” Riporta sempre Motosan.“Per tutta la vita mi sono stati vicino e ora sto per andare fuori dall’Europa, cosa che non ho mai fatto prima. Sarà una sfida e all’inizio sarà difficile, ma è quello che ha. Se voglio essere il migliore, devo farlo.”