Domenicali consiglia a tutti di aspettare perlomeno il Gran Premio del Qatar per vedere un mondiale diverso. L’amministratore delegato della Ducati, ha dichiarato che Pecco Bagnaia cambierà totalmente stato di forma a partire dalla gara a Lusail.

Claudio Domenicale: amministratore delegato della Ducati.

Non è più un segreto che Pecco Bagnaia stia soffrendo in questa prima parte di stagione. Il tre volte campione del mondo non riesce a guidare come vuole, di conseguenza le sue prestazioni non sono all’altezza del Pecco che siamo abituati a vedere. Una moto difficilmente governabile in frenata, da sempre punto forte dell’italiano. In questa situazione, di certo, non aiuta vedere il compagno di squadra dominare tutte le sessioni e vincere i Gran Premi con estrema facilità.

Marc Marquez, difatti, ha iniziato questo 2025 in un modo pazzesco, senza lasciare le briciole a nessuno dei suoi avversari. Sin dai test abbiamo potuto vedere un Marc in formissima, ma nessuno si aspettava fino a questo livello. Dietro di lui conclude costantemente il fratello Alex, che attualmente, stando alle parole di Marc, è il primo rivale per la lotta al titolo mondiale.

Pecco Bagnaia in pista con la Ducati del team Lenovo MotoGP.

Di questa situazione ne ha parlato anche l’amministratore delegato della Ducati, in occasione della presentazione della nuova Panigale V4S Italia. Di seguito le parole di Claudio Domenicale rilasciate a GPOne:Credo che Pecco abbia iniziato con due gare che non sono tra le sue più favorevoli. Ha finito i test invernali con alcuni problemi che non dipendevano da lui, per questo motivo non stiamo ancora vedendo il suo vero potenziale“.

Sono convinto che lo vedremo presto. A partire dalle prossime gare sarà diverso, anche se forse non ad Austin, che è un circuito particolarmente adatto a Marc. Ma credo che dal Qatar vedremo un campionato diverso“.

Pecco Bagnaia e Marc Marquez.

Se ora abbiamo Marc con noi, è perché abbiamo preso una decisione che è stata valutata con attenzione. Lo abbiamo fatto pensando anche alle prestazioni complessive che avremmo potuto ottenere insieme a lui. Lo scorso anno il suo rendimento è stato un ottimo riferimento. Abbiamo quindi fatto le nostre considerazioni e abbiamo pensato che fosse una buona scelta per tutto il team“.