Marc Marquez, uno che di infortuni ne sa qualcosa, ha detto la sua sulla proposta di Aprilia a Dorna sui piloti infortunati

Aprilia sta provando a cambiare una regola che andrebbe a rivoluzionare il percorso di recupero dagli infortuni in MotoGP. Legandosi al caso di Jorge Martin, campione del mondo 2024 che a causa dell’infortunio alla mano ha saltato i primi due round (anche se salterà anche Austin) del mondiale 2025. Aprilia ha richiesto ufficialmente a Dorna di concedere dei test privati con il prototipo della nuova RS-GP a Martinator e, più in generale, dei test con la MotoGP a tutti i piloti che avessero saltato delle gare per infortunio. Per regolamento i piloti iscritti al campionato non possono (salvo concessioni accordate dall’organizzazione) guidare il prototipo MotoGP e moto simili (tipo Superbike) fuori dai weekend di gara ufficiali.

Proposta però a cui il manager di Ducati Lenovo Davide Tardozzi si era dichiarato contrario. Tutto questo verrà discusso più approfonditamente nel giovedì del fine settimana di Austin. Nel frattempo ha detto la sua anche Marc Marquez, vincitore delle prime due gare e leader del mondiale. “Al momento, non è previsto dal regolamento ed è una decisione che spetta ai team“, ha detto Marquez a Motorsport.com. “Quando sono tornato dal mio infortunio (quello di Jerez 2020, ndr), questa regola non esisteva. Forse si potrebbe considerare di permettere un test a qualcuno che è stato fuori per due mesi. Ma solo per un giorno due sarebbero troppi.

Poi ha aggiunto: “Per un pilota, è importante sapere se è in grado di guidare una MotoGP, ma la differenza tra un giorno e due è minima quando si è ancora infortunati. Per ritrovare il ritmo gara, serve più tempo in pista.”