Acosta, appena arrivato in Thailandia per il primo Gran Premio stagionale, ha parlato del suo inverno passato insieme al team. Una pausa molto travagliata quella del team austriaco, che ha dovuto affrontare una crisi finanziaria non indifferente; ma nonostante ciò, sono pronti ad iniziare la stagione 2025.
Pedro Acosta, pilota ufficiale del team KTM per la stagione 2025, è arrivato nei giorni scorsi in Thailandia per il primo Gran Premio stagionale. Il pilota spagnolo, è stato ovviamente fermato dai giornalisti per parlare un po’ del suo inverno, soprattutto quello di KTM. Una pausa molto frustrante quella della casa austriaca, che ha dovuto difatti affrontare una grossa crisi finanziaria. Situazione che ha messo a repentaglio anche tutto il reparto corse.
Due giorni fa, tutta la KTM, è riuscita ad ottenere un sostegno da parte dei creditori. Persone che hanno votato a favore al piano di ristrutturazione di tutta l’azienda. Un Pedro Acosta che ha sempre mostrato molta serenità in questa situazione, che lo vede come uno dei protagonisti assoluti di tutta la stagione.
Di seguito le parole di Pedro Acosta, con fonte GPOne: “Sono sempre stato molto tranquillo nei confronti di questa situazione. Non ha mai avuto affetti sulle corse. Sono carico per iniziare questa stagione. Nei test invernali mi sono divertito, ma soprattutto sono contento di essere ritornato nel paddock per rivedere tutta la gente. Speriamo di essere competitivi“.
“Il progetto KTM per me è molto personale, sono qui da cinque anni e credo abbia un grande potenziale. Siamo riusciti a migliorare e possiamo dire la nostra. Lo scorso anno c’erano tanti alti e bassi, ma sono riuscito a essere più lineare anche grazie alla moto. La scorsa stagione recuperavo tempo solamente in frenata, ora invece stiamo trovando altri modi per essere veloci“.
“Ho lavorato anche sulla mia testa. Quest’inverno molte persone mi hanno aiutato, facendomi capire molte cose e permettendomi di rilassarmi. Devo stare tranquillo. L’anno scorso avevo molta fretta di arrivare. Ho bisogno di quella tranquillità e di quella costanza che mi sono mancate”.